“24 NERO”: la più bella recensione della mia vita
Grazie Marianna che non so che faccia hai. Grazie, per quel che mi hai dato. E non sai quanto.
Diego
«Fratello,
ho comprato il tuo nuovo romanzo,18 euro e 50,in questo periodo ho cosi’
tante spese che devo pensarci bene anche prima di comprarmi un pacchetto di
sigarette,ma per il tuo ultimo capolavoro non ho battuto ciglio.
Quando ho letto la prefazione che lo descriveva come un romanzo tenero e
violentissimo ho pensato che tanto la Mondadori non poteva descriverlo come una
cagata che speriamo faccia un buon incasso e che Dio ce la mandi buona!
(ovviamente con te il rischio è molto limitato).
Devo dire che ogni singola parola usata per descrivere questo romanzo tra la
fiaba e il noir passando per altri generi è esatta.
Come tutti i tuoi lavori è avvincente penetrante,magnetico.Eppur
io sono molto critica.Ma difetti nn ce ne vedo nemmeno uno.
Spero che ti faccia piacere che io sia un campione di persona che ,orgogliosa
in treno tira fuori il libro e lo legge di gusto mentre i miei colleghi
viaggiatori sbirciano il titolo sulla copertina che orgogliosa sollevo mentre
faccio finta di continuare a leggere,che cosi’ presa dal voler scoprire il
finale lo divoro in ogni istante della giornata e me lo porto persino in bagno
per non perdere il filo!
E come me sicuramente anche tanti altri ragazzi stanno sfogliando queste
pagine e cercano di visualizzare nella loro mente il corpo acerbo di Eva,i suoi
occhi bicolore,il tic di Luca,la faccia di cazzo di Bellacì,il volto sofferente
di Eugenia,la gocciolina di sudore di Luca che clicca tutto quello che gli
capita davanti,il tono cupo e coatto di Liliana e il volto del cassiere di
Gibilterra.
Ho gradito molto,forse per deformazione professionale,i passaggi veloci da
una scena all’altra,come se con una cinepresa staccasse da una immagine
all’altraveloce vin un film che deve tenere il fisto sospeso e rispettare ,
insieme,il tempo della durata,perchè la scrittura è talmente precisa e
dettagliata e collegata in ogni suo passaggio sia temporale che concettuale da
sembrare un flio di merletto perfettamente arricciato e lavorato che crea un
disegno geometrico perfetto.
Già così sarebbe una sceneggiatura per un flim bella e pronta (chissà) e
lascia davvero poco spazio all’immaginazione.
Quando ho visto l’immagine iniziale sul sito ho pensato che ti fossi un po
troppo ispirato ad un classico noir,la solita cosa già vista,la solita
americanata,la stessa atmosfera gotica e tetra rivista mille volte,ma è
leggendolo che si carica di un commovente realismo,e pagina dopo pagina che i
personaggi prendono forma mostrando il loro carattere a tutto tondo,smettono
di essere personaggi e diventano persone vere e reali e non divi cotonati ben
pettinati e ben vestiti e sempre perfetti come la casalinga della pubblicità
del detersivo che pulisce la casa con i tacchi alti e il vestito da sera.
Ed è proprio questa autenticità,questa verità ,questa debolezza che rendono,a
mio modesto parere,nero 24 un romanzo straordinario.
Non sai quante volte ho provato a decifrare nel libro quante lettere di
ragazzi con i loro tormenti e le loro storie ti hanno ispirato.
Chissà quante Eva ti hanno raccontato le loro crisi di panico,il loro
desiderio di morire, i loro drammi familiari,la loro perversione e chissà
quanti Luca ti hanno confessato la loro malattia per il gioco d’azzardo,la loro
rovina,le crisi d’identità,l’essere disarmati di fronte all’amore,il dolore al
capezzale di un genitore morente e chissà quanta vita da te stesso vissuta si
tempera con le storie dei tuoi confessori e trova in queste pagine la sua
dimensione poetica.
Oltre al carisma di scrittore tu hai un’altro grande dono,quello di saper
ascoltare,la sensibilità di cui Jack sempre parla.
Ancora volevo dirti che ho riso di gusto in certi passaggi,(solo chi mi
guardava mentre leggevo e ridevo da sola) come la scena in cui Luca telefona
alla mamma (pag.29) e dice ,mentendo,di essere a scuola e in quell’attimo un
clackson amplifica la bugia.La scena mi sembrava il gallo biblico che canta tre
volte a smascherare Pietro che ha tradito Gesù.E non di meno mi ha fatto
piegare in due la scena di Luca che raggiunge Eva per il loro primo
appuntamento "..la Paoli gli spalancò le braccia nell’arcobaleno,fra lei e la
Madonna di Fatima non corse nessuna differenza" (pag.53).Mi ha fatto ridere,
infine,ed anche un pò intenerire la scena in cui Luca ,strafatto di gioco,
decide di far correre il pendolo da veggente sulla mappa di Roma per trovare
l’indirizzo di Eva…..non sai quante volte ( e non solo io) ho pensato di
rivolgermi ai tarocchi o ai talismani per avere delle risposte che non riuscivo
a trovare nella dimensione terrena,e in quel Luca rincoglionito e innamorato
che rinsavisce dopo qualche attimo della sua stupidità,ho rivisto me stessa(ed
è questa l’autenticità di cui ti parlo).
Grazie Diego,di esserti reso di nuovo compagno dei miei momenti di solitudine,
e grazie di questo capolavoro.
E sono doppiamente soddisfatta di avere letto il tuo libro se è vero come ha
predetto la veggente di Curitiba che questo romanzo porterà fortuna a chi lo
scrive a a chi lo legge.Se davvero mi porterà bene lo attaccherò davvero al
collo come un lazo portafortuna e poi ti mando le foto….lo giuro!!!!!
In bocca al lupo per tutto,spero che questo romanzo ti faccia fare un sacco
li soldi e spero per me di poter essere ad Olbia il 30 e 31 Maggio per
assistere alla fondazione del movimento degli invisibili,e di farmi consegnare
personalmente la tessera dal mio scrittore preferito,Dio sa se non lo vorrei!
purtroppo non tutto quello che vogliamo si realizza,ma vedremo.
ti abbraccio
con l’affetto di sempre
la tua ammiratrice
Marianna»
3 Risposte to ““24 NERO”: la più bella recensione della mia vita”
By Perladivongola on mag 13, 2009
Mi sembra straordinario, è come se leggendo si estendessero dei fili di un telefono interiore che ci fa emozionare, ridere, rallentare il ritmo della lettura. Si vede tutto quello che c’è scritto, si oscilla con Eva sui tacchi a spillo e allo stesso tempo ci si volta a guardarla. Le immagini restano, si mischiano. si sovrappongono, e mentre Luca ed Eva lampeggiano con le labbra cinesi per Roma, da un’altra parte d’Italia ci sono ancora Buzzati con la Laide e il cane in auto.
Ma non sono capace di bermi un libro come questo, vado lenta e rallento parecchio, rileggo, e non perché non capisco. Tolgo lo sguardo dalle pagine e controllo verso lo stipite della porta se c’è una figura uscita dal libro che mi osserva.
ciao
By Tiziana on mag 19, 2009
Diego, che è successo al tuo post “24 nero: la più bella recensione ecc. ecc. …”
Boicottato? Scelta provocatoria per mancaza di vita su questo blob? Altro?
Comunque una bella serie di “prodotti” … Gli stessi che usa il nostro Silvio per le sue prestazioni da pabi boy?
By Perladivongola on mag 22, 2009
no, davvero non so più destreggiarmi tra questi siti,sono molto felice di essere stata a Torino perché ho potuto salutare Diego fuori da internet.
Mi viene il sospetto che il mio pc non funzioni correttamente perché da giorni vedo questa pagina con solo la mia risposta, e adesso è sparita la recensione di sopra. Che bello potersi dire ciao di persona ogni tanto, senza i misteri (per me) di internet.
Ho finito 24 nero, credo di avere vinto alla slot della lettura lenta, ma sento già che non ho chiuso la storia, messa in allerta da quell’amore che ammala, che ci fa stare a ridosso dei baratri come bestioline fedeli ad un padrone caduto giù. Un “gioco” senza interdizioni da quanto male ti puoi fare, consapevolmente. Il gioco maledetto da lasciare a quella delle nostre personalità che bene farebbe a buttarsi di sotto, una volta per tutte, preceduta dall’altra personalità, quella pietosa, che ti chiede di non lasciarglielo fare. Ti butto giù io, piagnucolosa beghina, vediamo se l’altra resiste. Insomma, ci si stufa di avere gli occhi da baratro. Alcune delle nostre personalità la loro vita l’hanno vissuta.
Capisco di essere stata salvata da una curandera dell’anima ed ho la mia interpretazione, adesso, su cosa vuol dire che il vero gioco per Luca inizia adesso, davanti a un mare che sognerà la notte.
storia magica, grazie
baci